Cartelle Equitalia: retroattivo l’aumento delle rate non pagate

L’aumento del numero di rate di “tolleranza” per il pagamento relativo a somme iscritte a ruolo previsto dal “Decreto del Fare” è applicabile anche ai piani di rateazione previgenti, a chiarirlo è la Risoluzione n. 32/2014 dell’Agenzia delle Entrate che conferma le prime indicazioni applicative fornite in proposito da Equitalia con la nota dell’1 luglio 2013.

Via libera dunque all’applicabilità, in via retroattiva, dell’art. 52, comma 1, lett. a), n. 2, D.L. n. 69/2013 che prevede l’incremento da due ad otto delle rate anche non consecutive il cui mancato pagamento determina la decadenza dal beneficio della rateazione delle cartelle Equitalia. In sostanza la norma agevolativa può essere applicata anche ai piani di rateazione già in essere alla data del 22 giugno 2013, data di entrata in vigore del Decreto Fare.

Ricordiamo che le regole introdotte dal decreto di attuazione del 6 novembre 2013 in materia di durata del piano di rateazione delle cartelle di pagamento hanno inoltre consentito, anche ai piani di pagamento in corso:

– l’ampliamento del numero di rate da 72 a 120 in caso di “comprovato peggioramento” della “temporanea situazione di obiettiva difficoltà” del contribuente;

– la concessione di rate variabili di importo crescente per ciascun anno, anziché di rate costanti, per consentire al debitore di differire nel tempo lo sforzo finanziario nella prospettiva di un successivo miglioramento delle proprie condizioni economiche;

– la preclusione, per l’agente della riscossione, di iscrivere ipoteca sui beni del debitore in pendenza del piano di rateazione o dell’esame della relativa istanza.

In più, lo scorso maggio Equitalia aveva portato da 20mila a 50mila euro la soglia dell’importo per ottenere la rateazione automaticamente, senza la necessità di dover allegare alcuna documentazione che comprovasse la situazione di effettiva difficoltà economica.

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