L’automobilista può dire no all’esame delle urine, per la verifica del suo stato di alterazione da sostanze stupefacenti

La Corte di Cassazione, sent. n. 1494/14 del 15.01.2014, stabilisce che se il conducente dell’auto viene portato al pronto soccorso per effettuare gli esami del sangue e delle urine, per verificare il suo stato di alterazione da sostanze stupefacenti, effettuato l’esame del sangue può rifiutare di sottoporsi a quello delle urine.

Il rifiuto è legittimo e non porta a nessuna sanzione o procedimento penale. Secondo i giudici della Corte un solo esame può bastare e quindi acconsentire all’esame del sangue basta a capire se il conducente ha assunto o meno sostanze stupefacenti.

Per la Suprema Corte “lo stato di alterazione da sostanze stupefacenti del conducente dell’auto non può essere desunto in via esclusiva da elementi sintomatici esterni, così come avviene per l’ipotesi di guida in stato di ebbrezza alcolico”.

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