Lo stato non vuole chi difende i consumatori dalle banche, sopratutto nel Sud Italia, e nel frattempo il sistema bancario si appropria delle banche del Sud e finanzia il Nord.

Tutti sanno che per i mutui ipotecari stipulati a partire al 1° luglio 2016, in caso di prolungato e ritardato pagamento delle rate da parte del debitore, la banca potrà trasferire la proprietà dell’immobile senza rivolgersi ad un Giudice se previsto dal contratto; pochi però sanno che ci possiamo difendere dalle ingiustizie utilizzando la legge sul sovraindebitamento, la sospensione del mutuo e il consolidamento dei debiti e denunciando l’applicazione di clausole vessatorie e di interessi usurari.
Se “Tizio” non riesce a pagare la banca per il mutuo o Caio non può pagare Equitalia o i debiti contratti con finanziarie, può pagare solo le somme inserite in un Piano del consumatore senza pagarle integralmente con esorbitanti interessi.
Ma i cittadini del Sud sono comunque e sempre penalizzati e non considerati.
Bankitalia fornisce un dato incontestabile: gli istituti di credito premiano un Nord in cui l’erogazione di finanziamenti è copiosa e penalizzano il Sud in cui i rubinetti sono chiusi.
Il sistema bancario ha effettuato ad esempio impieghi in Calabria per 6 miliardi di euro (meno dell’1% di tutti gli impieghi complessivi) e 216 miliardi in Lombardia. Ovvero 3mila euro contro i 21.600 di un cittadino lombardo.
Gli impieghi nella sola Lombardia sono più del doppio di quelli che le banche hanno concesso a tutte le regioni meridionali e insulari messe assieme: in Sicilia, Sardegna, Calabria, Basilicata, Campania e Puglia cittadini e imprese hanno ottenuto poco più di 90 miliardi.
La riforma delle Banche di credito cooperativo ha poi stabilito che le banche devono avere come capofila una società per azioni con un patrimonio superiore ad un miliardo di euro premendo affinché esista una unica proprietà (del Nord ovviamente) che raggruppi tutte le banche.
Rivolgetevi a noi per far valere i vostri diritti e fate sentire la vostra Voce.
Marco Andreoli presidente di AsCII Associazione Consumatori dal 1997
www.ascii.it email : info@ascii.it

articolo pubblicato su Il Roma  il 2 giugno 2016

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