Molestia sessuale e violenza sessuale, distinguiamoli

La Corte d’Appello di Trento  con la sentenza 219/2013 ci fornisce importanti delucidazioni nell’ambito delle differenza tra molestia sessuale e violenza sessuale.

Inviare ripetutamente messaggi telefonici ad un minore, anche se i testi di questo sono a sfondo sessuale non costituisce un “atto sessuale”. Allo stesso modo, non costituisce “atto sessuale”, tenere per mano o abbracciare una persona in luoghi pubblici o conviviali.

Quindi, alla luce di ciò, non si valutano gli estremi del reato di violenza sessuale di cui all’articolo 609 bis c.p., bensì in questi casi può configurarsi il reato di molestia sessuale di cui all’articolo 660 c.p. 

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