Nimesulide ancora in vendita in Italia, ecco i motivi

I farmaci a base di nimesulide sono stati ritirati da molto tempo in diversi paesi, in Gran Bretagna non sono mai stati messi in commercio, perchè è stato riscontrato che possono causare problemi gravi al fegato.

Nel nostro paese sono tuttora in vendita (il più conosciuto fra questi è l’Aulin). Il motivo? Secondo l’Agenzia europea del farmaco (Ema) i benefici sono superiori ai rischi. Per questo i farmaci a base di nimesulide restano in commercio, ma con condizioni e limitazioni d’uso precise:
– non devono essere assunti da pazienti con problemi al fegato;
– sono indicati solo per il trattamento di dolori acuti e dolori mestruali;
– bisogna utilizzarli solo per brevi periodi (massimo 15 giorni);
– la dose giornaliera massima non deve superare i 200 mg (pari a due bustine o due compresse).

Seguendo queste direttive l’Aifa, Agenzia italiana del farmaco, ha deciso di lasciare in commercio questo genere di farmaci, ma nel 2007, ha modificato le modalità di fornitura: dalla ricetta ripetibile si è passati a alla ricetta non ripetibile, cioè per ogni nuova confezione acquistata, dev’essere presentata una nuova ricetta. In questo modo si cerca di limitarne l’uso.