Prosciutti made in Italy, poca tutela del nostro prodotto

 C’e’ allarme sul rischio della scomparsa di alcuni allevamenti d’eccezione e di qualità nella produzione dei porsciutti dop. Infatti, secondo i dati dell’associazione di categoria, nell’ultimo anno sono scomparsi in Italia 615 mila maiali nostrani sostituiti dalle importazioni di carne dall’estero importata per realizzare falsi salumi italiani di bassa qualità.

In una recente trasmissione si è parlato di prosciutti stranieri sbollati e venduti come italiani parlando di cifre altissime (46 milioni di cosci, il 70% dei prosciutti che consumiamo),le inchieste sono in corso e ci sono anche delle indagini degli organi competenti in merito alla qualità dei prodotti che arrivano sulle nostre tavole. E’ pur vero che la crisi ha messo in serio rischio la qualità del nostro carrello, ma chi compra un prosciutto made in Italy deve essere sicuro e tutelato.

Coldiretti conferma che “in Italia due prosciutti su tre oggi provengono da maiali allevati in Olanda, Danimarca, Francia, Germania e Spagna senza che questo venga evidenziato chiaramente in etichetta”.

Per richieste, informazioni e segnalazioni compila il form “contattaci” sul sito www.ascii.it

-*- AsCii Associazione Consumatori Italiani Internet -*-dal 1997 tuteliamo i tuoi diritti

Per restare sempre aggiornato segui il gruppo sul sito http://www.ascii.it/topics/frodi-alimentari

Twitter: @AsCiiConsumer