Roche e Novartis multate per aver condizionato il mercato dei farmaci

Multa salatissima per la Roche e la Novartis per aver condizionato le vendite di Avastin e Lucentis, due dei principali prodotti destinati alla cura della vista. L’Antitrust ha sanzionate le due aziende con una multa di 180 milioni di euro.

L’autorità spiega tramite il proprio sito ufficiale: “I due gruppi si sono accordati illecitamente per ostacolare la diffusione dell’uso di un farmaco molto economico, Avastin, nella cura della più diffusa patologia della vista tra gli anziani e di altre gravi malattie oculistiche, a vantaggio di un prodotto molto più costoso, Lucentis, differenziando artificiosamente i due prodotti”.

Inoltre, come se non bastasse, secondo il Sistema Sanitario Nazionale quest’intesa porterà ad un notevole aumento dei costi futuri fino a oltre 600 milioni di euro l’anno.

Ovviamente alla base di tutto c’è una spiegazione logica: 
Roche e Novartis godono di ottimi rapporti economici tra loro, la prima ha molto interesse a far aumentare le vendite di Lucentis perchè attraverso la sua controllata Genentech, che ha sviluppato entrambi i farmaci, ottiene su di esse rilevanti royalties da Novartis. Quest’ultima detiene una notevole partecipazione in Roche, oltre il 30%, e guadagna sull’incremento delle vendite Lucentis.

Un giro d’affari enorme!!!

Come sempre a pagare sono stati i cittadini, infatti, per attuare questo piano economico le due aziende presentavano il farmaco Avastin come pericoloso e quindi condizionavano le scelte dei medici e dei servizi sanitari che ovviamente dirottavano sull’acquisto del Lucentis.

La Novartis tramite un suo portavoce comunica che “respinge in maniera decisa le accuse relative a pratiche anti-concorrenziali messe in atto assieme alla Roche in Italia” e annuncia la presentazione del ricorso in appello dinanzi al Tar contro la decisione dell’Antitrust. 

L’AsCii pensa che il ricorso sia infondato, che le grandi aziende farmaceutiche condizionino in maniera decisa il mercato dei medicinali, per questo lancia la campagna contro le truffe farmaceutiche. Per il chiedere il giusto risarcimento dei danni, contattatici a farmaci@asci.it