Il tabù del Signoraggio Bancario

Cos’è il Signoraggio bancario? In cosa consiste? Perchè non se ne parla?
Nella società moderna è un vero e proprio tabù!
In realtà non tutti sanno che Banca d’Italia e la Bce non sono banche pubbliche, bensì vere e proprie S.P.A., dunque società private, e in quanto tali, non possono non fare i propri interessi.
Esse, per stampare qualsiasi tipo di banconota, da 5, 10, 20, 50, 100 e 500 euro, sostengono una spesa di 30 centesimi cadauna, considerando in totale sia la carta utilizzata, che l’inchiostro impiegato, ma altresì la manodopera e persino la distribuzione.
Dunque, prendendo ad esempio la banconota di 100 euro, l’iter è semplice.
Essa viene “prestata” allo Stato a 100 più il tasso di sconto del 3%, sottraendo i 0,30 centesimi di costo sopraindicati, la banca si intasca ben 102,70 euro, e per di più senza pagare le tasse.
La conseguenza è la perdita del valore reale della moneta, essendo lo stesso sostituito da quello virtuale.
Molti si chiederanno se ciò sia legale.
Ebbene si, lo è eccome!
La banca, in pratica, attua quotidianamente un prestito a tassi elevatissimi ma in maniera legalizzata.
Ma vieppiù, attualmente sta passando inosservato il comportamento tenuto dalla Bce e dalle Banche Centrali, che con il loro fare spudorato (ma allo stesso tempo celato dai mass-media), stanno spingendo altre banche di medie e piccole dimensioni a operare la loro trasformazione in S.p.a., al fine di essere quotate in borsa.
Ciò non può che portare verso uno status di profonda e irreversibile crisi.
Negli ultimi anni, peraltro, abbiamo assistito alla perdita di sovranità degli Stati, i quali, al pari di qualsiasi altro soggetto debole e in difficoltà, sono stati costretti a ricorrere alle banche.
Inoltre, l’eliminazione del “cambio flessibile”, che ha costretto i Paesi deboli ad aumentare i tassi di interesse per attirare capitali dall’estero, ha portato gli stessi Stati ad abbandonare il criterio di solidarietà, con la conseguenza di essere ciascuno il responsabile della propria bilancia di pagamento.
Non solo, contestualmente all’enorme aumento dei tassi d’interesse, si è avuta una spietata concorrenza delle banche sulla liquidità, sui depositi e i conti correnti.
Le stesse banche hanno fornito altresì mezzi monetari illimitati per continuare ad emettere titoli tossici. Vi chiederete quale sia la conseguenza…
La conseguenza è visibile agli occhi di noi tutti comuni mortali, e si sostanzia proprio nella speculazione operata dalle banche medesime e nella riduzione del credito fornito alle imprese!
Di questo passo, dove andremo mai a finire?