Vaccino e autismo: nesso causale

Il Ministero della Salute è stato condannato a versare un assegno bimestrale a vita ad un bambino diventato autistico dopo che nel 2006 gli fu iniettato il vaccino Infanrix Hexa Sk. È la prima volta che, con una sentenza che stabilisce un indennizzo per un bambino che adesso ha 9 anni, viene riconosciuto una correlazione tra la somministrazione e la malattia. Infanrix è il farmaco somministrato dalle Asl italiane per l’adempimento dell’obbligo vaccinale. Nella sentenza viene acclarata la sussistenza del nesso causale tra tale vaccinazione e la malattia. E ancora, citando la perizia del medico legale Alberto Tornatore, nominato dal Tribunale, è probabile, in misura certamente superiore al contrario, che il disturbo autistico del piccolo sia stato causato, o almeno concausato, sulla base di un polimorfismo che lo ha reso suscettibile alla tossicità di uno o più ingredienti (o inquinanti) dal vaccino Infrarix Hexa Sk”. Il perito fa notare anche il criterio cronologico, ovvero la stretta successione temporale tra la presenza della malattia e le iniezioni del vaccino.Il bambino riceverà quindi un assegno bimestrale il cui importo sarà calcolato a partire da una base di 1.683 euro, più un indennizzo una tantum. È la prima volta che in Italia una sentenza ha accertato il nesso di causalità tra vaccino esavalente e autismo.