Violenza sulle donne: il tradimento non giustifica i comportamenti violenti

Nessuna attenuate per il marito che assume una condotta violenta dopo aver scoperto il tradimento della moglie, infatti sostenere di aver perso il controllo a causa della gelosia non è una buona giustificazione.

Nel caso in oggetto un uomo scopre sua moglie in atteggiamenti intimi con il presunto amante, perdendo il controllo l’uomo cerca di colpire la donna con un crick, in questo caso si configurare il reato di tentato omicidio e viene applicata la misura della custodia cautelare in carcere.

Lo stabilisce la Corte di Cassazione, sent. n.3793 del 28.01.14. I giudici considerando anche altri comportamenti violenti dell’imputato, ritengono che aggressioni del genere non possono essere giustificate dalla gelosia. Queste mostrano l’incapacità di autocontrollo e legittima il ricorso alla misura cautelare del carcere.

Per la Suprema Corte non è possibile accettare la richiesta degli arresti domiciliari, neanche in un luogo distante da casa della vittima.

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